Pula, arrestato il presunto responsabile dell’incendio: il plauso della Regione al Corpo Forestale

Pula, arrestato il presunto responsabile dell’incendio: il plauso della Regione al Corpo Forestale

Voglio esprimere un ringraziamento sentito al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, e in particolare alla Stazione Forestale di Pula, che ha arrestato il presunto responsabile dell’incendio doloso divampato lo scorso 29 maggio, a pochi passi dalle abitazioni di Sarroch e dagli impianti della SARAS”, così la presidente della Regione, Alessandra Todde, commenta l’arresto effettuato dagli agenti del CFVA della Stazione di Pula. Nel pomeriggio del 29 maggio 2025 si è sviluppato un incendio in località Su Leunaxi, nell’agro del comune di Pula, in prossimità dalle abitazioni periferiche di Sarroch e dalla raffineria della SARAS.

Grazie alla tempestiva segnalazione, le squadre antincendio del Corpo Forestale sono giunte sul posto in pochi minuti, avviando immediatamente le operazioni di contenimento e spegnimento. Le fiamme, alimentate dal vento, minacciavano una vasta area di pascolo alberato e macchia mediterranea, con il rischio incombente di raggiungere abitazioni, insediamenti rurali e gli impianti della SARAS. L’intervento ha visto impegnati 16 operatori tra agenti del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e Compagnia Barracellare di Sarroch, supportati da 5 automezzi antincendio.

In considerazione della prossimità di aree abitate e di impianti industriali, è stato necessario anche il supporto di un elicottero del sistema regionale antincendi, decollato dalla base di Pula, che ha effettuato 7 lanci. Il successivo sopralluogo effettuato dagli agenti del Corpo Forestale ha permesso di rinvenire nel punto d’innesco un ordigno incendiario artigianale parzialmente combusto, tipico degli strumenti a tempo già classificati dal CFVA tra quelli usati per gli incendi dolosi. Le indagini sono state avviate immediatamente dopo il ritrovamento e hanno portato all’acquisizione di immagini che costituiscono la principale fonte di prova.

Ulteriori riscontri sono stati ottenuti durante una perquisizione eseguita il 10 giugno. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura, che sulla base delle fonti di prova raccolte dalla Stazione Forestale, ha richiesto l’arresto domiciliare per l’indagato, ai sensi dell’art. 423 bis del codice penale, confermato dal Giudice per le Indagini Preliminari, Giorgio Altieri. Il Giudice delle Indagini Preliminari ha infatti rilevato i gravi indizi di colpevolezza, che hanno consentito la ricostruzione dei movimenti a bordo di un veicolo, nonché del rilascio dell’innesco a tempo da parte dell’indagato.

Considerato il pericolo concreto di reiterazione del reato e il rilevante pericolo per l’incolumità pubblica, il Giudice delle Indagini Preliminari ha disposto la misura degli arresti domiciliari a carico dell’uomo, associata alla sorveglianza tramite braccialetto elettronico. “Il lavoro degli agenti della Forestale, spesso silenzioso ma fondamentale, non si limita allo spegnimento degli incendi. C’è un impegno costante anche sul fronte investigativo, per individuare e assicurare alla giustizia i responsabili dei roghi dolosi che minacciano vite umane, abitazioni, attività economiche, interi ecosistemi”, sottolinea la presidente della Regione.

Il Comandante del Corpo, Gianluca Cocco, esprime “vivo apprezzamento per il lavoro investigativo e operativo svolto, a presidio della Sardegna, da tutto il personale del CFVA e in particolare in questa occasione dagli uomini e donne dell’ispettorato di Cagliari, diretto da Carlo Masnata e della Stazione Forestale di Pula, al comando dell’Ispettore Massimo Sardara”. “Parliamo di donne e uomini – evidenzia la presidente Todde – che operano in condizioni estreme, tra caldo insopportabile, fumo e pericoli costanti. Che non arretrano di fronte al rischio, che agiscono con competenza e determinazione. Il loro lavoro è presidio, è difesa attiva del bene più prezioso che abbiamo: la nostra terra”. “La Regione è con voi e con tutte le forze impegnate sul fronte antincendio“, conclude Todde.

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