Lodine, scoperta maxi piantagione di marijuana: sequestrate 1.600 piante dalla Polizia di Stato

Lodine, scoperta maxi piantagione di marijuana: sequestrate 1.600 piante dalla Polizia di Stato.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Nuoro e dal Commissariato di Gavoi. Quattro persone denunciate, proseguono le indagini.

Nuoro, 21 agosto 2025 – Continua senza sosta l’attività di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Nuoro. Dopo il rinvenimento di una piantagione e l’arresto di due uomini a Fonni lo scorso 26 luglio, la Polizia di Stato ha individuato una nuova e imponente coltivazione di marijuana nelle campagne di Lodine, in località “Puddis”.

Gli agenti del Commissariato di Gavoi e della Squadra Mobile di Nuoro, durante un’operazione antidroga disposta dal Questore, hanno rinvenuto e sequestrato circa 1.600 piante di marijuana, tutte di medie dimensioni e in fase avanzata di infiorescenza. Le analisi preliminari hanno evidenziato un contenuto di THC 15 volte superiore al limite legale consentito.

La piantagione era stata allestita in una zona impervia e difficilmente visibile, nascosta dalla fitta vegetazione. Nonostante le precauzioni adottate dai coltivatori, l’attività info-investigativa della Polizia ha consentito di individuare l’area e avviare i sequestri.

A seguito degli accertamenti, quattro persone sono state denunciate in stato di libertà. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nuoro, sono ancora in corso per identificare con precisione i responsabili della coltivazione e valutare eventuali ulteriori sviluppi.

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La scoperta conferma come il Nuorese si stia consolidando, anche per caratteristiche climatiche e per la bassa antropizzazione del territorio, come una delle aree privilegiate per la coltivazione di marijuana in Sardegna.

Gli investigatori sottolineano che il procedimento penale nei confronti degli indagati è ancora nella fase delle indagini preliminari: la loro eventuale responsabilità sarà accertata soltanto nel successivo processo, dove potrebbero emergere nuovi elementi sia a carico sia a discarico.

Con quest’ultima operazione, le forze dell’ordine rafforzano la strategia di prevenzione e repressione del narcotraffico, confermando l’attenzione massima verso un fenomeno che, negli ultimi anni, ha visto un preoccupante radicamento nelle aree interne della Sardegna.

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